Incontro pubblico per Tor Marancia - 3 aprile ore 18:00
COMITATO PROMOTORE PER IL CONSORZIO DI GESTIONE DELLE AREE AGRICOLE DI TORMARANCIA Promosso da:
Associazione FORUMAMBIENTALISTA AIAB Coldiretti Roma ICEA Azienda Agricola Cerone Ottavio Cooperativa Agricola Antica Torre Cooperativa Agricola Caramadre Cooperativa Binario Etico Cooperativa Cobragor Cooperativa Energetica Cooperativa Rete Orizzontale FLAI-CGIL Lazio MAG Roma Rete Fattorie Sociali 3 Aprile 2008 - ore 18.00 Cartiera Latina sede dellEnte Parco dellAppia Antica Via Appia Antica, 42 - Roma
Incontro pubblico per Tormarancia, un progetto di agricoltura responsabile Unoccasione di confronto e discussione sulle prospettive di applicazione dei principi dellAgricoltura Responsabile nel Parco dellAPPIA ANTICA e nel territorio del Comune di ROMA OBIETTIVI
Assicurare il mantenimento e conservazione delle aree verdi urbane
di notevoli dimensioni, destinate nel passato più o meno recente
alluso agricolo, sottratte alla possibile cementificazione;
Trattandosi di territori agricoli con forti attrattive
naturalistiche e storico-archeologiche e necessario contemperare gli
aspetti di sostenibilità economica con le valenze delle aree stesse e
con la progettazione e realizzazione di spazi verdi ad uso didattico e
ricreativo a stretto contatto con larea urbana;
Individuazione della gestione agricola quale strumento per la sostenibilità economica ed ambientale dellarea pubblica;
Individuazione di un soggetto agricolo innovativo e partecipativo
degli aspetti non produttivi (ambiente, sociale, archeologia, fruizione
aree attrezzate), individuati nei Piani di assetto delle aree protette
esigenza di stimolare esperienze pratiche di applicazione,
localizzate prioritariamente nel comune di Roma, dei concetti e delle
teorie relative al modello di Responsabilità Sociale dImpresa
(agricoltura sostenibile a basso impatto ambientale; tutela del lavoro;
etica dimpresa; bilancio sociale; finanza etica, turismo responsabile,
risparmio energetico ed energie rinnovabili, equità e libertà nella
circolazione delle informazioni e delle idee, commercio equo e
solidale, riciclo e riuso ).
AREA DI INTERVENTO:
ESTENSIONE TRA LA VIA ARDEATINA E VIA DI GROTTAPERFETTA NEL COMUNE DI
ROMA MUNICIPIO XI, DELIMITATA DAGLI ABITATI DI ROMA 70 E ARDEATINO.
SUPERFICIE TOTALE DI 180 ETTARI DI CUI CIRCA: - 50 COLTIVABILI
- 70 PREVALENTE VALORE AMBIENTALE
- 30 CAVE ARDEATINE/VILLA DEI NUMISI AD ALTO VALORE ARCHEOLOGICO
- 30 FRUIZIONE ATTREZZATA PER I QUARTIERI
Nel piccolo fondovalle che divide in due parti l'area esiste un
microambiente di grande interesse ecologico naturalistico, che deve
ovviamente essere mantenuto in regime di stretta conservazione.
Su una delle due porzioni di terreno delimitate dal fondovalle vi sono
importanti emergenze archeologiche, che devono anch'esse essere
rispettate ma che possono costituire nel medesimo tempo elementi
essenziali per la programmazione di attività di turismo culturale.
Dal lato opposto, rispetto al suddetto fondovalle, si estende un'area
disponibile per la realizzazione di attività agricole produttive,
ovviamente nel rispetto degli equilibri ecologici ed ambientali (metodo
di produzione biologico e biodinamico).
Vediamo quindi che, anche ad un esame sommario e preliminare,
quest'area può costituire un ideale elemento di studio e realizzazione
pratica di una piccola pianificazione di uso del territorio (verde
urbano) dove combinare insieme elementi diversi, nell'ambito di una
progettazione integrata il cui elemento di coesione e di vincolo
principale sia sempre la Responsabilità Sociale di Impresa, di volta in
volta declinata secondo i suoi significati principali.
ITER AMMINISTRATIVO:
Lacquisizione dellarea rientra tra le procedure compensative previste nel Nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Roma.
Gli accordi di programma sono in via di compimento e solo allora gli
ettari previsti, tuttora di proprietà privata, diverranno di proprietà
comunale.
Nel frattempo lAssessorato comunale allUrbanistica ha provveduto,
tramite i privati che cedono le aree, a redigere una proposta di
fruizione dellarea che deve essere vagliata dal tavolo istituzionale
di partecipazione democratica curato dal Municipio di riferimento (XI
Municipio)
La definitiva approvazione delle attività autorizzate nellarea avverrà
con lapprovazione del Consiglio Regionale del Piano dassetto (Piano
dellArea protetta) adottato dallEnte Parco APPIA ANTICA.
ACQUISIZIONE DELLAREA (a cura dellAssessorato allUrbanistica del Comune di ROMA)
PROGETTO PARTECIPATO DI ASSETTO DELLAREA ( Assessorato allUrbanistica e MUNICIPIO XI)
APPROVAZIONE PIANO DASSETTO PARCO APPIA ANTICA (ENTE PARCO)
CARATTERISTICHE GENERALI DEL PROGETTO E DEL SOGGETTO GESTORE
Il soggetto gestore agricolo, diffuso, partecipato e innovatore, sul
modello del Consorzio tra imprese dovrà avere alcune caratteristiche:
− Che sia partecipativo, ma con dei criteri ben definiti relativi
soprattutto al rispetto di una tempistica preliminarmente concordata,
per quanto riguarda l'assunzione delle scelte fondamentali e la
possibilità di prendere decisioni rapide nella fase operativa;
− che per la singola impresa o ente che presta l'opera
intellettuale/lavorativa possa essere economicamente ed equamente
remunerativo, ma che dal punto di vista di un'ottica globale del
progetto sia finalizzato ad indirizzi generali e scopi comuni
individuati secondo meccanismi partecipativi;
− che preveda sempre l'utilizzo degli eventuali utili di gestione
secondo formule di redistribuzione in senso equo e socialmente
responsabile.
− i criteri relativi alla ammissione di determinati soggetti
(persona, ente o impresa) al progetto ed alla assegnazione di ruoli
precisi (di produzione o di servizio) devono essere individuati su un
modello di Responsabilità Sociale di Impresa.
PROPOSTA DI ATTIVITA SVOLTE DAL CONSORZIO DI GESTIONE:
In un ambito urbano, a stretto contatto con i cittadini, lunica forma
di conduzione agricola può essere il metodo di produzione biologico o
biodinamico, nel pieno rispetto della salute dei cittadini e
dellambiente circostante. Da questo punto di vista non vi sono
particolari difficoltà a sviluppare un progetto sulla base delle
esperienze esistenti in ambito nazionale ed anche nella campagna
romana. Tuttavia questa può essere una occasione per unire al rispetto
per lambiente e per le persone anche altre tematiche di estremo
interesse nellambito della Responsabilità Sociale. A puro titolo di
esempio citiamo alcuni possibili obiettivi di lavoro emersi dal
confronto con le imprese e le parti sociali in questo anno di
animazione e sensibilizzazione:
- una esperienza di programmazione e gestione di un circuito locale del lavoro etico;
- laggregazione di più imprese agricole in un progetto condiviso di gestione del territorio;
- la realizzazione di un modello di organizzazione razionale finalizzato allautonomia energetica nel settore agroalimentare;
- la pianificazione e realizzazione di un modello di fattoria
agricola etica e multifunzionale gestito in sintonia con la popolazione
locale.
FATTORIA SOCIALE CON INIZIATIVE DI COINVOLGIMENTO DIRETTO DELLE
COOPERATIVE SOCIALI E DELLA POPOLAZIONE (ANZIANI, BAMBINI E
DIVERSAMENTE ABILI) CON ORTI URBANI ED ALTRE INIZIATIVE
Lagricoltura sociale è una delle declinazioni più importanti,
soprattutto dal punto di vista etico e solidale, del concetto di
multifunzionalità agricola. La possibilità di disporre di spazi verdi
adeguati e mantenuti in buono stato, a stretto contatto con larea
urbana, è tra laltro una delle condizioni essenziali per consentire
alle cooperative sociali di allargare le possibilità di recupero e/o la
gamma dei servizi che loro possono offrire. Da questo punto di vista il
modello di Tormarancia potrà e dovrà servire come esempio per altre
zone dellarea urbana romana.
CREAZIONE DI UN DISTRETTO AGRICOLO (PRODUTTORI COMPATIBILI,
CONSUMATORI SENSIBILI, FILIERA LOCALE PARTECIPATA, GRUPPI DI
AUTOFINANZIAMENTO DELLATTIVITA AGRICOLA, GRUPPI DACQUISTO)
Il fatto di trovarsi a poche centinaia di metri dai condomini di un
quartiere romano rappresenta di certo una occasione ideale per
sviluppare forme di filiera corta, vendita diretta e soprattutto di
attivo coinvolgimento dei cittadini in tutti gli aspetti del processo
di produzione. Il modello più avanzato a cui fare riferimento sono
senza dubbio le CSA sviluppatesi in Giappone e negli USA. In questo
senso le prospettive di sviluppo sono aperte e possono fornire
importanti indicazioni per comprendere ed agire meglio in un contesto
(filiera corta, gruppi di acquisto solidali o no, vendita diretta e
consumo critico) che negli ultimi anni ha creato molte aspettative ed
anche qualche delusione o difficoltà di gestione in fase pratica.
UTILIZZO ENERGIE RINNOVABILI
Rientra nel discorso dellutilizzazione razionale dellenergia, secondo
un programma tendente al risparmio e ad una politica di educazione alla
progressiva nei riduzione dei consumi energetici complessivi . Concreta
è la possibilità di operare sullutilizzo razionale delle biomasse con
produzione di biogas, sulle risorse messe a disposizione dal solare o
dalleolico, puntando su microimpianti finalizzati ad un discorso di
autonomia energetica dellorganismo agricolo e di tutte le strutture o
attività economiche operanti nellarea. In questo senso non è fuori
luogo parlare di esperienze pratiche di ai riduzione ed utilizzo
responsabile dei consumi energetici (trazione animale in alternanza
ragionata con luso di macchine agricole).
SINERGIE CON CITTA DELLALTRECONOMIA
Lesperienza della Città dellAltraeconomia promossa dal Comune di Roma
e nata per promuovere pratiche improntate sulletica verso luomo e
verso lambiente dove limpresa non e al centro delle questioni ma lo
sono lambiente e lessere vivente umano e non umano. Il progetto della
Città necessita di luoghi di pratica quotidiana dove trasportare i temi
dellagricoltura biologica, del commercio equo e solidale, delle
energie alternative, del riuso e riciclo dei materiali. Un progetto su
unarea agricola e per di più allinterno della città consolidata,
consente di sperimentare le azioni.
TURISMO RESPONSABILE
Il turismo responsabile nasce come esperienza di valorizzazione e
riappropriazione delle risorse turistiche da parte dei paesi poveri,
finalizzata allo sviluppo delloccupazione locale e laumento della
ricaduta economica sulle popolazioni autoctone.
Anche nel nostro mondo occidentale, dove le regole ed i controlli sono
più stringenti, esiste una organizzazione del mercato turistico che non
sempre è in linea con la solidarietà sociale, la valorizzazione della
cultura locale e lo sviluppo delloccupazione nelle zone più marginali.
Lesperienza di Tormarancia potrebbe costituire un esempio pratico
tra quelli già esistenti di applicazione dei principi di TR in un
contesto estremamente ricco e stimolante come quello dellAppia Antica.
DIDATTICA
Il tema delle attività didattiche si ricollega alla Fattoria Sociale di
cui sopra. La formazione ed informazione continua non riguarda però
soltanto lambito sociale e solidale, ma può coinvolgere tutti i
cittadini e le attività agricole e non agricole che è possibile
attivare nellarea di Tormarancia. Ognuna delle iniziative che si
sviluppano possono (e devono) diventare occasione di insegnamento per
tutti coloro che sono interessati al tema della Responsabilità Sociale.
ORTI URBANI
Possono essere incluse nelle attività di interesse sociale, ma
presentano alcuni aspetti particolari relativi al coinvolgimento
diretto della popolazione residente nelle iniziative che si svolgono
nellarea. Le categorie maggiormente interessate sono gli anziani e le
scolaresche, ma tutti potenzialmente possono essere coinvolti.
Intervengono:
Paolo Menichetti Comitato Promotore Stefano Meli Cooperativa Rete Orizzontale - cittadino di Tormarancia Claudio CaramadreCoop Agricola Caramadre Adolfo Renzi AIAB Lazio Paolo LumacaICEA
Sono invitati:
Associazioni, comitati, forze politiche e sociali Confagricoltura Legambiente WWF Cia Confederazione Italiana Agricoltura Coldiretti Italia Nostra LIPU Comitato A. Cederna
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