IL NUCLEARE RINNOVABILE DELLA FRANCIANon
solo Iran e Corea del Nord rimettono il nucleare al centro
dellattenzione dellopinione pubblica, ma anche una sottile minaccia
che si insinua nel dibattito europeo ed italiano sullenergia.
Alla
fine della scorsa settimana Bruxelles ha sancito laccordo
sullapprovvigionamento delle fonti energetiche nella lotta ai
cambiamenti climatici, a livello dei 27 stati membri
Obiettivi
comuni europei saranno il 20% di rinnovabili , il 20% di abbattimento
di Co2 nel 2020 verso il 1990, il 10% di biocarburanti, e,
soprattutto, il 20% in meno di consumi energetici.
Prodi si e
dichiarato soddisfatto e ha sostenuto che laccordo e un grande
obiettivo raggiunto e comportera il cambiamento della politica
industriale in Europa ed in Italia.
Il mix di fonti energetiche che
soddisfino quegli obiettivi e rimandato ai singoli stati membri: per
lItalia ed il resto dei paesi europei, a questo punto, desta
preoccupazione la possibile scelta della ripresa del nucleare.
Addirittura
la Francia proponeva di considerarlo una fonte rinnovabile, giochino
che si insinua anche nel dibattito italiano. Si legge infatti nella
stampa specializzata del nostro paese che riprende appunto il dibattito
tecnico-politico, che il nucleare diventa lenergia pulita, quella che
abbatte la CO2 nellaria, quella che combatte leffetto serra, quella
che costituisce lalternativa allenergia fossile.
Il
Forumambientalista manifesta tutta la propria preoccupazione per il
rinascimento nucleare: riteniamo che la scelta di politica
industriale del paese e dellEuropa tutta, deve prevedere la
fuoriuscita dal fossile e traguardare sullenergie veramente
rinnovabili quali sole, acqua, vento senza ricadere nelle truffe come
le energie assimilate alle rinnovabili come i rifiuti o i residui
delle lavorazioni petrolifere. Ora che in Italia i contributi milionari
alle assimilate (i cosiddetti CIP 6) vengono finalmente messi in
dubbio, il pericolo e di ritrovarci con unaltra finta rinnovabile ma
molto piu pericolosa sia per le scorie radioattive sia perche il
nucleare civile e stato sempre legato alle strategie militari.