L’ACQUA E’ UN BENE DI TUTTI
PROGETTO DIDATTICO CON LE SCUOLE ELEMENTARI E MEDIE DI BRACCIANO, MANZIANA E TREVIGNANO
OTTOBRE – NOVEMBRE 2005

Acqua bene di tuttiNessuno pensa, ancora, di privatizzare l’aria. Ebbene l’acqua non è poi così diversa dall’aria.
E’ indispensabile per la vita (senz’aria si muore subito, senz’acqua abbastanza presto). E’ un ciclo ambientale fondamentale. Perdippiù l’acqua è un elemento territoriale per eccellenza in quanto il suo scorrere caratterizza i territori.

Per questo riteniamo che l’acqua non deve diventare proprieta’ privata di societa’ che gestiscono le sorgenti e gli acquedotti.

Privatizzare l’acqua è porre uno sbarramento al diritto a vivere. E’ privatizzare la gestione di un ciclo ambientale e di un territorio. E’ ricondurre a logiche aziendalistiche quella che è l’esigenza di relazionare diritti. Alla vita, all’ambiente, al territorio. Per questo l’Associazione Forumambientalista sta sensibilizzando l’opinione pubblica sul diritto all’acqua e dell’acqua come bene pubblico, comune, inalienabile (dovrebbe essere così anche per il territorio, l’energia, il cibo).

C’è gia’ un movimento internazionale che spinge in questa direzione. L’acqua è stata centrale al Forum Sociale Mondiale di Porto Alegre e a Johannesburg fino a ad arrivare al Forum mondiale alternativo di Firenze. Si è costituito un coordinamento internazionale sotto la sigla del contratto mondiale per l’acqua che fa riferimento a Riccardo Petrella. Movimento che cresce anche in Italia sia nei territori che nelle istituzioni locali. Bisogna far centro sulla legge 183 di difesa del suolo che si basa sull’acqua come fattore territoriale da gestire democraticamente per piani di bacino cui subordinare le scelte produttive ed insediative. Questa legge è stata disattesa e con la Galli( legge 36) si è posto al centro invece la gestione industriale degli acquedotti. Tornare alla centralità della 183 significa cogliere il nesso tra l’economia, ambiente e bisogni, l’importanza di relazioni col territorio che l’economia delle municipalizzate ha rappresentato mentre il privatismo e il liberismo promuovono degrado, sfruttamento e disservizio. Il diritto dell’acqua va promosso per tutti a partire dal Sud d’Italia. C’è poi la questione delle tariffe che crescono e sono prive di qualsiasi accorgimento sociale che invece bisogna proporre.

La gestione dell’acqua deve essere tale da eliminare gli sprechi, gli usi impropri, le perdite, promuovere il riciclaggio sistematico. Bisogna intervenire a monte sull’agricoltura, le industrie per convertire i cicli ad alto consumo. Va prodotto un disinquinamento frutto di politiche e di intervento a monte. Insomma una grande campagna che si sta gia’ articolando con la costruzione di comitati territoriali per l’acqua e che, come Associazione Forumambientalista, ci vede impegnati a fondo.

L’acqua e’ anche un elemento che regola l’ambiente naturale: la permanenza dei boschi in pianura dipende anche dalla presenza di acqua a sufficienza nel sottosuolo; l’abbassamento della falda comporta il regredire della vegetazione e quindi la desertificazione anche di ambienti mediterranei o “freschi”.

Il Lago di Bracciano e’ una risorsa idrica per Roma e per buona parte della provincia romana e insieme alle sorgenti del Peschiera ed alle sorgenti delle catene montuose del versante orientale, va tutelato dagli inquinamenti, gestito pubblicamente razionalizzandone i consumi e le captazioni.
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